Erika Rigamonti 
 

Guardami sto ballando per te

GUARDAMI, STO BALLANDO PER TE
EDIZIONI AZIMUT
PRIMA EDIZIONE OTTOBRE 2005

Ho terminato “Guardami sto ballando per te” nel 2002: la prima bozza è ancora a casa scritta a penna su un quaderno, zeppo di fogli inseriti qua e là; non avevo il computer.
Arrivato il meraviglioso supporto della tecnologia, ho continuato a lavorarci finchè un bel giorno mi sono detta: “Adesso è finito”.

La prima pagina l'ho scritta sulla spiaggia di un hotel a Rodi, in Grecia, dove trascorrevo le vacanze.
Tutti si preparavano per la cena; la spiaggia era deserta ed io me ne stavo lì, con la penna in mano, a scrivere.
Era l'inizio…

“Sono passati mesi. Mesi di silenzi e riflessioni. Di errori. Finalmente è
il mio amante; è nel mio letto, finalmente nel mio letto. L'ho accolto
felice nelle mie stanze, nel mio disordine, senza preoccuparmene affatto.
Un amante, una notte insonne. Un desiderio tenuto lontano,
cui poi si decide di cedere, senza riserve. Lo guardo nudo,
perfetto, mentre dorme sui miei cuscini. Mi sento incapace di distogliere
i pensieri.
Vorrei accarezzarti, ancora, per tutta la notte, non lasciarti andar via, penso,
mentre piano tocco il suo braccio.
“Dormi non volevo svegliarti, tra un‘ora ci dovremo alzare”.
Il mio ultimo amante. Dopo quella notte partì. Una notte d'estate, afosa.
Il suo corpo disteso al mio fianco. Il suo corpo. Il suo corpo. Non riesco
a pensare ad altro. Una notte. Una sola notte, forse non ne avremo altre.
Può una notte imprimersi a tal punto nella mente? Possono due mani
sconosciute apparirti uniche? E le carezze nei ricordi sembrare irripetibili?
Ancora una volta so che non è amore. Non importa.
Forse è solo qualcosa di meglio. Il ricordo di una notte unica”.